Ricorrenza Inizia a Francofonte, in provincia di Siracusa, la Sagra della arancia "tarocco" con degustazione e spettacoli
Altri eventiCalogero Maria Sparma, Maria Veronica Policardi
BENVENUTO TRA GLI ULTIMI
dall'invasione alla 'vergogna'
Giancarlo Troiani Editore
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Le panelle sono frittelle croccanti a base di farina di ceci, un classico street food siciliano, semplice ma delizioso.
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A giugno Monte Pepe si prepara all'arrivo dell'estate. Che camurria! Da due anni ormai nel piccolo borgo immerso tra le montagne siciliane si attendono orde di turisti curiosi di assaggiare gli arancini più famosi dell'isola, e non solo, e conoscere Rosa, Nunziatina, Maria, Giuseppa e Sarina, "le Signore di Monte Pepe", proprietarie dell'ormai noto "Regno degli arancini". Fra amori finiti, nuove relazioni che stanno per cominciare, partenze, arrivi, delusioni, speranze nel cuore, c'è una novità che le rende elettrizzate e preoccupate allo stesso tempo: Luciano Bellini, ex direttore di un albergo poco distante da Monte Pepe, chiamato a Parigi a dirigere un hotel a cinque stelle, ha invitato le Signore di Monte Pepe nella capitale. Il loro compito è incantare i clienti più ricchi ed esigenti dell'albergo con una cena sontuosa, a base dei profumi, dei colori dei sapori dei piatti siciliani. E Parigi è il luogo per sognare, circondati dalla bellezza e dall'eleganza e perché no, imbattersi anche in un nuovo amore, specialmente per chi ormai non ci crede più.
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Un contadino stava sradicando un pero perché non faceva frutti. Un monaco glielo chiese in dono e, siccome era scultore, ne fece un crocifisso, che la gente pregava per avere delle grazie. Quando lo vide, il contadino esclamò: "Piru chi mai a lu munno ha fattu pira, ora di piru Cristu t’apprisenti. Pira ‘un facisti e miraculi vo fari?"
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Nella Cusumano Lombardo
Scopri la Sagra del Mandorlo in Fiore ad Agrigento e il simbolismo dei delicati fiori di mandorlo, che con la loro bellezza e fragranza incantano locali e visitatori, celebrando la natura e le tradizioni siciliane.
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L'Usignolo palermitano del Po' t'u cuntu
Mi capitò di léggiri un librettu
ca un pueta di vint'anni fa
scrissi, abbagnannu a pinna 'nta lu pettu,
mitténnucci l'amuri e l'onestà.
Ci sunnu sintimenti accussì puri,
ci sunnu versi accussì raffinati,
ca vi lu giuru chistu su' l'onuri,
s'avìssiru a sculpiri 'nta i balati!
E lu sapiti vui cu è l'auturi?
Un certu don Totò. Facìa 'u ciuraru,
ma cchiù ca rosi, assai vinnia l'amuri,
anzi lu rigalava... un fattu raru.
Ammàtula 'un campò ca li so' ciuri
su' 'ncelu misi e fannu di stiddaru!